Cos’è un
test sierologico e a cosa serve? Che differenza c’è con il
tampone? Cosa si intende per
plasma iperimmune? E ancora. Il plasma iperimmune serve per curare il
Coronavirus?
https://youtu.be/fp1LOI_REuA
Sono solo alcune delle domande a cui il presidente di
AVIS Nazionale,
Gianpietro Briola, ha risposto in un
video per spiegare in cosa consistono e che utilità hanno le
sperimentazioni avviate, ormai da diversi giorni, in varie
regioni italiane.
Dall’alto
titolo anticorpale, cioè ricco di
immunoglobuline sviluppate durante la malattia, del plasma dei pazienti guariti (per così dire,
convalescenti) e la sua efficacia per debellare il virus, ai tempi necessari alla ricerca per fornire i risultati di questa sperimentazione, il presidente ha anche spiegato come, in un futuro, il ruolo dei
donatori possa diventare decisivo: «La prima fase dello studio riguarderà il test per il dosaggio delle immunoglobuline e degli anticorpi
Igg e
Igm, mentre la seconda dovrà riguardare la produzione di immunoglobuline e anticorpi che, sottoforma di
farmaco, possano rappresentare una
terapia efficace per i pazienti che hanno contatti con il virus o, in via profilattica, per quelli
immunodepressi e
immunodeficienti».
Tutto questo ribadendo ancora una volta un concetto fondamentale: «L’utilizzo del plasma dei pazienti convalescenti è una
terapia che si sta adottando in questo momento, ma che è
sperimentale e
temporanea, vista la carenza di altre strategie ad oggi inesistenti. Già in passato era avvenuto per contrastare altre malattie come
Ebola, ma non potrà essere usata per sempre e per tutti i malati».